Questo spazio nasce dal bisogno di raccogliere immagini, pensieri e frammenti di vita senza trasformarli in una posa.
La fotografia per me non è soltanto ricerca estetica. È un modo per fermarmi, per fare attenzione, per tenere insieme ciò che passa e ciò che resta. Mi interessano i luoghi, le persone sfiorate lungo la strada, la natura quando non si mette in scena, i dettagli che sembrano minimi e invece aprono una storia.
Scrivo per dare spazio a ciò che una fotografia lascia sospeso. A volte una frase nasce da un'immagine, altre volte una fotografia arriva dopo una riflessione. Non sento il bisogno di separare troppo le due cose: quando funzionano, camminano una accanto all'altra.
Viaggi, natura, tecnologia e intelligenza artificiale sono strumenti diversi dello stesso gesto: osservare, scegliere, comporre, dubitare. Mi interessa usarli senza perdere la parte umana, quella che sbaglia, ricorda, si commuove e continua a cercare.